Dove osano le capsule dentali

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Cosa osservare in una capsula dentale

Il paziente che per qualsiasi motivo, abbia necessità di eseguire una capsula dentale, si trova ad affrontare una terapia complessa che si compone di una serie di passaggi fondamentali.

Il rispetto di tutti i passaggi consente di ottenere un ottimo risultato, ma questo – purtroppo – non si verifica sempre.

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Ovviamente è difficile avere gli strumenti per valutare e capire la qualità di un lavoro protesico.

Questo articolo si prefigge proprio l’obiettivo di informare il paziente, fornendo alcuni strumenti utili per valutare oggettivamente l’applicazione e realizzazione di una capsula dentale.

Prima di affrontare un lavoro protesico, ogni paziente dovrebbe porsi alcune semplici domande:

  • Come capire se una corona dentale ha qualche problema ?
  • Come riconoscere la qualità di una capsula dentale ?
  • Come differenziare un buon lavoro da un non-lavoro ?
  • Quali sono le caratteristiche di una capsula dentale ben fatta?
  • Quali caratteristiche osservare a garanzia di un lavoro protesico duraturo nel tempo ?

Cercheremo quindi di trovare delle risposte valide, per poter riconoscere ed ottenere un ottima capsula dentale, analizzando ogni dettaglio.


La capsula dentale provvisoria

Il primo passaggio che consente ad ogni dentista di realizzare un ottima capsula dentale definitiva è la realizzazione di un ottima capsula provvisoria.

Senza una capsula provvisoria ben eseguita non è possibile ottenere una capsula definitiva accettabile.

Se non viene posta particolare attenzione nella fase provvisoria, inevitabilmente, la qualità del lavoro definitivo sarà scadente.

Da una fase provvisoria accurata, tramite un ottima impronta di precisione, nasce un ottima capsula definitiva.

Diversamente, ottenere un buon lavoro protesico è assolutamente impossibile.

Preparazione del dente e ribasamento della capsula provvisoria

Dopo la preparazione protesica del dente, viene applicata la corona provvisoria.

Per avere una corona dentale precisa, seppur provvisoria, è necessario un procedimento detto ribasatura in resina.

Il procedimento della ribasatura, anche se di fondamentale importanza, viene spesso sottovalutato.

Una corona dentale provvisoria ben ribasata, lucidata e precisa consente ai tessuti di guarire in breve tempo.

Il profilo di emergenza, rispetto alla preparazione dentale, guida la guarigione dei tessuti per la massima resa estetica.

La corona ribasata deve essere rifinita e lucidata adeguatamente in ogni punto, per accompagnare i tessuti gengivali nella delicata fase della guarigione.

Una capsula provvisoria non deve essere la causa di un infiammazione gengivale , anzi, dovrebbe consentire ai tessuti di guarire nel migliore dei modi, condizionandone la rigenerazione ove necessario.

Caratteristiche da controllare in una capsula dentale provvisoria:

  • Precisione
  • Estetica
  • Altezza giusta
  • Lucidatura delle superfici
  • Capacità di masticazione ottimale

Impronta di precisione

Attesa la guarigione dei tessuti, il dentista procede all’impronta di precisione per realizzare la capsula definitiva.

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Un impronta di precisione definitiva, necessita di alcuni accorgimenti specifici in funzione del tipo di materiale e preparazione.

Non volendo scendere nel dettaglio, visto il carattere di questo articolo, basti sapere che l’impronta di precisione definitiva ben eseguita è la chiave di volta di tutto il lavoro protesico.

Dall’impronta definitiva deriva il modello master grazie al quale il tecnico potrà di realizzare una capsula dentale definitiva precisa ed estetica in linea con le caratteristiche richieste.


La capsula dentale definitiva

La capsula dentale definitiva può essere realizzata con materiali diversi, ognuno con i suoi pregi e difetti.

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Qualunque sia il materiale però, la capsula definitiva deve presentare alcune caratteristiche oggettive fondamentali, che poi sono quasi le stesse di una capsula provvisoria.

Precisione

La capsula dentale definitiva, a parte qualche lieve aggiustamento occlusale in fase di prova, deve essere precisa fin da subito.

A fronte di un impronta dentale presa nella maniera giusta, con materiali adeguati, il lavoro protesico dovrà necessariamente essere quasi immediatamente perfetto.

Qualche aggiustamento occlusale potrebbe essere necessario, ma dovrebbe essere minimo ed immediatamente efficace.

Altezza giusta

La capsula dentale definitiva ( come la corona provvisoria) non deve risultare alta nella masticazione, non deve interferire con l’occlusione.

Il paziente che riceve una corona protesica, non dovrà abituarsi ad una nuova chiusura.

Una capsula dentale ben fatta:

  • arriva in occlusione insieme agli altri denti,
  • non determina alcun pre-contatto,
  • non influenza la normale chiusura del paziente.

Punti di contatto

I punti di contatto con i denti vicini non devono essere né stretti né larghi, ma precisi fin da subito.

Un punto di contatto forzante è causa di sofferenza della papilla interdentale.

Al contrario un punto di contatto largo consente l’accumulo ed il ristagno di cibo nello spazio interdentale con conseguente infiammazione gengivale e comparsa di carie interdentale.

Superfici di contatto

Le superfici di contatto debbono essere ben rappresentate, ma mai forzanti.

Fra capsula dentale definitiva e dente adiacente, il filo interdentale deve entrare forzando lievemente senza rompersi o sfilacciarsi.

Diversamente, significa che esistono notevoli imprecisioni e presenza di scalini sottogengiva. Questi andranno a discapito dell’igiene quotidiana del paziente, con ristagno di placca e cibo, fino alla carie del moncone sotto la capsula.

Qualità delle superfici

La superficie della corona deve essere completamente levigata e lucidata in ogni punto, non devono essere presenti aree ruvide.

Eventuali aggiustamenti occlusali devono essere rifiniti perfettamente.

Ogni superficie deve essere liscia e lucida in modo da contrastare naturalmente l’accumulo di placca.

Gengiva sana

Le condizioni della gengiva attorno ad una corona protesica rappresentano l’immagine di quanto sia perfetta o meno la capsula dentale.

La precisione della corona dentale gioca un ruolo fondamentale in questo frangente.

La gengiva non deve essere arrossata e gonfia, non deve sanguinare al solo contatto.

Per avere ottimi risultati è necessario che la capsula dentale sia precisa e perfettamente levigata a 360 gradi.


Perché una capsula cade?

Quante volte è capitato di dover ricementare una capsula? E quante volte è capitato di dover ricementare sempre la stessa capsula?

La risposta, è molto semplice, le capsule dentali devono obbligatoriamente rispettare alcune regole:

  • il moncone deve essere integro in tutte le sue parti
  • la capsula deve essere precisa e perfettamente aderente al moncone
  • il margine di chiusura della capsula deve essere TUTTO su tessuto dentale completamente sano.
  • il moncone protesico deve avere delle dimensioni compatibili con la masticazione ma contemporaneamente contrastare la dislocazione della capsula.

Il rapporto fra larghezza ed altezza dovrebbe essere favorevole a quest’ultima.

Un moncone corto e conico sarà molto meno ritentivo di uno più alto e con una forma cilindrica.

La forma ideale non è sempre realizzabile, tuttavia il moncone dovrebbe essere quanto più alto e cilindrico possibile, nel rispetto degli spessori necessari per realizzare una capsula dentale definitiva estetica e funzionale.


Hai una capsula dentale che si stacca continuamente ?

Non sei soddisfatto del lavoro protesico ricevuto ?

Hai problemi con una capsula dentale ?


Dott. Agostino Ammendolia


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