DOLORE AL DENTE: CAUSE E DEVITALIZZAZIONE

 Dolore al caldo, freddo e masticazione? Il dente pulsa e non riesci a dormire?

Probabilmente si tratta di una pulpite ed il dente è da devitalizzare.

C’è un dente devitalizzato che fa male?

In alcuni casi è necessario un ritrattamento endodontico.


In questi casi la branca dell’odontoiatria che può venire in aiuto è l’endodonzia, la quale permettere di risolvere i problemi ed i dolori con le “devitalizzazioni” o terapie canalari degli elementi dentari.

La procedura, se ben eseguita, consente di salvaguardare il dente anche nel lunghissimo periodo, soprattutto se viene poi protetto da una corona o capsula per preservarlo da fratture.

I sintomi a cui fare attenzione che potrebbero rivelare un problema “endodontico” (una diagnosi ovviamente da confermare dopo visita dello specialista):

  • Dolore molto forte a caldo e freddo;
  • Dolore alla masticazione;
  • Sensazione di “dente più lungo”;
  • Dolore pulsante e continuo;
  • Dolore che aumenta di notte.

Qualora confermata la diagnosi, tramite test di vitalità (al caldo e al freddo) e/o indagini radiologiche, sarà necessaria la devitalizzazione dell’elemento dentario.

L’utilizzo di tecnologie all’avanguardia e di strumenti innovativi consentono di portare alcuni vantaggi ad un’ endodonzia ormai “minimamente invasiva”:

  • Terapie complete (rilevamento di tutti i canali) e poco invasive ;
  • Maggiore decontaminazione dei batteri dai canali grazie all’uso della diga nella fase di detersione e disinfezione;
  • Terapie in molti casi più rapide e spesso, qualora ci siano le condizioni, in una seduta unica grazie a strumenti più efficaci;
  • Minor perdita di tessuto dentario per un accesso più limitato grazie a strumenti più conservativi;


Acconsento al trattamento dei dati personali ai sensi dell’articolo 13 del d. lgs. 196/2003 - Informativa sulla privacy

Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy

Ma cos’è l’endodonzia? Quella branca dell’Odontoiatria che tratta le patologie del “nervo” del dente

Lo staff dello Studio Dentistico del Dottor Ammendolia a Velletri si occupa della cura dei denti cariati effettuando otturazioni, intarsi e ricostruzioni. L’amalgama viene rimossa in modo sicuro, tramite diga in gomma per isolare la zona interessata. Lo studio dentistico è specializzato anche nella cura delle lesioni della polpa dentaria, grazie a trattamenti endodontici come la devitalizzazione e le terapie canalari.

Il dente infetto è colpito da carie profonde o traumi che causano sintomi quali la pulpite (dolore fortissimo e continuo ai denti) o segni come i “granulomi”, ossia lesioni all’apice del dente valutate grazie ad indagini radiografiche.

Con il trattamento endodontico il dente interessato viene “devitalizzato”, risparmiandolo dall’estrazione e dandogli la possibilità, con una corretta ricopertura protettiva con una capsula, di rimanere in bocca per lungo tempo.

La procedura viene eseguita in anestesia locale. A volte, purtroppo, se l’infiammazione è molto forte può essere utile abbinare a questa la sedazione cosciente con protossido d’azoto.

Il primo passaggio del trattamento, dopo l’anestesia e l’isolamento con la diga di gomma, consiste di raggiungere la camera pulpare del dente, ossia dove è contenuto il nervo.

Vengono localizzati quindi i canali radicolari (alcuni molari ne contengono anche 4 o 5) che sono molto piccoli ed il microscopio aiuta enormemente in questa fase. Successivamente tramite strumenti manuali e rotanti e con l’utilizzo di disinfettanti il nervo e il materiale infetto viene rimosso (denervato) fino all’apice del dente (fino alla sua “punta”). In questa fase il Laser aiuta a rimuovere i batteri in maniera sinergica ai liquidi e agli strumenti ultrasonici, per una decontaminazione più profonda, passaggio fondamentale per una devitalizzazione di successo.

Fino a non molto tempo fa la devitalizzazione del dente richiedeva anche 3 o 4 sedute, con notevole disagio del paziente. Ora nella quasi totalità dei casi il dente viene devitalizzato in una sola seduta, grazie all’innovazione nelle tecniche e all’utilizzo di strumenti e materiali all’avanguardia. Infatti grazie al microscopio operatorio si rende in molti casi più precisa, sicura e veloce la localizzazione dei canali radicolari ed il loro trattamento, mentre il laser ad alta potenza permette di decontaminare in maniera superiore l’ambiente trattato, condizione indispensabile per non avere dolori e complicanze nel futuro. E’ quindi possibile aumentare la percentuale di successo della terapia, comunque già alta con le procedure convenzionali.

La terapia è praticamente indolore durante il trattamento in quanto coperta da anestesia, salvo i casi descritti prima. Talvolta nei primi 2 o 3 giorni successivi può comparire un po’ di dolia, gestibile tranquillamente con antidolorifici.

Successivamente alla devitalizzazione, il dente viene ricostruito utilizzando qualvolta dei perni in fibra di vetro per garantire una maggiore resistenza, e viene rivestito da una corona in ceramica, per eliminare il rischio di frattura e garantire un risultato duraturo ed esteticamente valido.

Infine, qualora il ritrattamento non sia indicato o non si riesca a portare a termine, è possibile intervenire in via chirurgica andando o a effettuare una apicectomia oppure rimuovendo la radice infetta in caso di denti con più radici con interventi di emisezione (molari inferiori) o rizectomia (molari superiori).

Il ritrattamento è spesso l’unica alternativa all’estrazione e il nostro staff, in caso di necessità, vi fornirà tutte le informazioni e soluzioni per permettervi una scelta libera e consapevole

WhatsApp chat